Atsushi Shizumi

Ciao a tutti!!

Salve, mi chiamo Atsushi Shizumi e sono il fondatore di AUREA SOL LEVANS nonché guida turistica in italiano del Giappone.

Quando a 28 anni, quasi per puro caso, iniziai a studiare l'italiano, non sapevo che stavo aprendo le porte a quella che sarebbe stata un'incredibile avventura. Da allora ogni importante tappa della mia vita è stata segnata dalla mia passione per questa lingua.

Quando partii per la prima volta per l'Italia lo feci con un sogno nel cuore: trascorrere il mio trentesimo compleanno nel Bel Paese, quasi certo che non sarei mai più tornato in Giappone. Ma il mio soggiorno in Italia si sarebbe rivelato molto meno lungo di quanto immaginassi e alla fine vi rimasi soltanto un anno e mezzo.
All'epoca considerai questo ritorno come un fallimento, ma in realtà si trattò soltanto di un cambio di direzione che mi aprì nuove strade.

Durante il mio soggiorno romano conobbi per caso un signore pensionato giapponese. Quell'incontro, che ricordo ancora vividamente, mi fu di grande ispirazione. Lui era un turista in viaggio con la moglie e ad alcuni suoi amici. Iniziammo a parlare e finimmo per passeggiare e pranzare insieme. Alla fine, infatti, decisi liberamente di accompagnarli e gli feci da interprete e da Cicerone, affinché potessero ammirare le bellezze della città.
Chiacchierammo amabilmente, gli parlai delle mie vicissitudini nella Capitale, della sfida che una città poco organizzata come Roma può rappresentare per un giapponese, del fatto che il mio permesso di soggiorno tardava ad arrivare e che quindi non potevo fare altro che gettarmi a capofitto nello studio dell'italiano.
Quando al tramonto giunse il momento di congedarci, mi si avvicinò e con mia grande sorpresa mi disse che voleva pagarmi per il tempo trascorso insieme. Naturalmente non avevo alcuna intenzione di essere pagato, così rifiutai con fermezza. Tuttavia lui insistendo mi disse: "Se è tua intenzione lavorare con l'italiano, vorrei avere il piacere di essere il tuo primo cliente. Pertanto ti prego di accettare." Le sue parole e il suo gesto di gratitudine mi fecero riflettere e capii che se ero riuscito ad essergli utile e ad aggiungere valore al suo soggiorno, era solo grazie alla mia conoscenza della lingua italiana. Tutto questo mi riempì di gioia e di orgoglio.

La mia esperienza in Italia si concluse alla fine di quell'anno. Decisi infatti di tornare in Giappone, ma avrei continuato ad affinare il mio italiano per cercare di fare ciò che mi faceva più felice, ovvero rendermi utile agli altri.
Il mio soggiorno a Roma fu prezioso perché, oltre ad offrirmi la possibilità di approfondire la lingua, mi ha fatto rivalutare il mio Paese, mi ha aiutato a capire che anche il Giappone aveva molto da offrire in termini di bellezza, cultura e mentalità. Così nacque in me l'idea che magari un giorno sarei diventato una guida turistica e avrei aiutato gli italiani che volevano conoscere le meraviglie del mio Paese.

Tornato in Giappone ho sfruttato il mio italiano per fare diverse esperienze lavorative e sono stato impiegato in una ditta internazionale, insegnante di italiano presso un istituto di lingue straniere, interprete e traduttore, finché nel 2009 non ho conseguito la qualifica di guida turistica.
All'inizio ebbi difficoltà ad ingranare con questo lavoro e la mia situazione economica si fece precaria. Era un po' come remane in oceano aperto su una piccola barca di legno. Una barca che sarebbe stata facilmente rovesciata dallo tsunami dell'11 marzo 2011, se non avessi tenuto duro e non avessi acquisito forza e fiducia in me stesso grazie alla possibilità di rendermi utile in un momento così drammatico.

In quei terribili giorni, infatti, ebbi l'opportunità di aiutare i turisti italiani che in preda al panico affollarono l'aeroporto di Osaka, cercando di fuggire da un possibile disastro nucleare. Ancora una volta la lingua italiana mi diede la possibilità di rendere un servizio utile, un servizio per il quale ho avuto l'onore di ricevere una lettera ufficiale di ringraziamento dal consolato italiano ad Osaka.

Dopo l'11 marzo, la mia vita professionale subì l'ennesimo cambio di direzione e nell'attesa della ripresa del turismo internazionale, iniziai a lavorare nel mondo della pallavolo. Negli anni che mi videro impegnato prima come interprete per una pallavolista italiana ingaggiata da una squadra giapponese e poi per un allenatore italiano, ho sempre lavorato con tanta passione, impegnandomi con tutto il mio cuore e tutta la mia anima affinché gli italiani potessero ottenere il desiderato successo in Giappone.
Dopo la seconda metà del 2010, quando la situazione a Fukushima si normalizzò, il turismo subì un incremento e questo mi consentì di lavorare a pieno regime e di arricchire così la mia esperienza lavorativa come guida turistica.
Poi è arrivato il covid che ha stravolto le nostre vite.

Sono ormai tre anni che vivo ad Osaka, la mia città d'origine, dopo aver vissuto a Tokyo per 16 anni. Lo scorso hanno ho finalmente ripreso la mia attività nel turismo. È stato un anno di grandi gioie e soddisfazioni per il fatto di essere tornato a lavorare in questo settore e avere avuto l'opportunità di regalare ai visitatori italiani in Giappone dei ricordi di viaggio indimenticabili.

A ripensarci ora, mi rendo conto che sono passati tanti anni e che forse sono a metà del mio cammino, una strada costellata da molte esperienze, alcune belle, altre più sfidanti, ma comunque una strada che sono molto felice di aver percorso. Se potessi, mi piacerebbe parlare con il me che abitava a Roma nel 2004 per fargli capire quanto fosse intenso il suo desiderio di rendersi utile agli altri, per dirgli che presto avrebbe scoperto il suo profondo amore per la bellezza, la cultura, la storia, la natura e la mentalità del proprio paese, un amore che avrebbe poi voluto trasmettere ai turisti italiani, un amore che lo avrebbe portato, nel 2024, ad aprire un tour operator per gli italiani, la AUREA SOL LEVANS.
Inoltre, se potessi, mi piacerebbe parlare con il me del futuro, del 2044, per farmi svelare quali altri traguardi riuscirò a raggiungere continuando a percorrere questa strada, conservando gli stessi obiettivi, la stessa volontà e passione, lo stesso amore da cui trarrò gioia e soddisfazione.

un ponte che unisca l'Italia e il Giappone,
un ponte in grado di regalare un sorriso e la felicità
a tutti coloro che lo attraverseranno.

Atsushi Shizumi

Il monologo dell'accompagnatore

La nostra estetica celebra il mutamento della natura. Niente è eterno, niente è perfetto. La caducità delle cose che svaniscono esprime una bellezza effimera. Proprio per questo, ogni singolo istante è prezioso.

Mono no Aware — L'incanto dell'effimero · Atsushi Shizumi

Non si dovrebbe definire lo Shintoismo semplicemente come la 'religione' di questo paese.
Sin dall'antichità, il popolo giapponese ha amato la natura ed è amato dalla natura.
La natura non è qualcosa da conquistare, anche un'entità a cui essere obbedienti.
Essa è a volte una grande amica, a volte un nemico feroce. I giapponesi hanno sempre convissuto con questa dualità. Provare gratitudine e rispetto verso la natura: è proprio questo l'atto di fede per il Giappone.

Shinto — L'anima della natura · Atsushi Shizumi

Se la fede religiosa è affidarsi a Dio per debolezza, l'estetica giapponese del Bushido e dello Zen cerca la forza interiore. Il Samurai si disciplina per aiutare gli altri senza dipendere da nessuno, ma l'essenza dello Zen va oltre: abbandona persino l'attaccamento all'idea di essere forti, superando i limiti del proprio io.

Bushido e Zen — La forza interiore · Atsushi Shizumi

Prima di mangiare, diciamo 'Itadakimasu'. Non è un semplice 'Buon appetito', ma un ringraziamento alla 'vita' presente in ogni cosa: nel riso, nelle verdure, nel pesce e negli animali. Con questa parola, onoriamo anche il tempo e la fatica di tutti coloro che hanno lavorato — contadini, pescatori, cuochi e camerieri— per portare questo dono sulla nostra tavola. In questo modo, esprimiamo la nostra più profonda gratitudine verso la natura.

Itadakimasu — Gratitudine verso la natura · Atsushi Shizumi

Curriculum Vitae

Biografia

2001

Spinto dall'interesse per l'Italia, alimentato dalla passione per le automobili, il calcio, la cucina italiana e altro ancora, acquista, quasi per caso, un manuale di italiano per principianti notato in una libreria e inizia a studiare quasi per hobby. Man mano che lo studio diventa più appassionante, l'idea di vivere un giorno in Italia si trasforma in un sogno concreto.

2003

Parte per Roma con l'intenzione, prima di tutto, di approfondire la conoscenza della lingua. Il livello di italiano all'epoca era ancora tutt'altro che sufficiente per sostenere conversazioni quotidiane.
A causa di disfunzioni burocratiche, il permesso di soggiorno non viene mai rilasciato, costringendolo a vivere in una condizione di irregolarità, privo di diritti sociali. Si getta anima e corpo nello studio dell'italiano, e dopo un anno e mezzo rientra in Giappone, supera la Prova di abilità linguistica italiana di 2° livello, sostenuta a Roma prima del rientro.

2005

Una volta tornato in Giappone, si trasferisce a Tokyo e avvia la propria carriera come insegnante di italiano presso uno dei principali istituti di lingue straniere del Paese. Dal 2007 ricopre anche il ruolo di Italian Didactic Trainer, diventando responsabile degli insegnanti d'italiano.

2007

Mentre continua a insegnare italiano, supera la Prova di abilità linguistica italiana di 1° livello.

2008

Supera l'esame del National Government Licensed Guide Interpreter in lingua italiana, come uno degli undici candidati.

2010

Lascia l'istituto di lingue e si mette in proprio come guida turistica con licenza nazionale in lingua italiana.

2011

Da gennaio, per tre mesi, ha ricoperto il ruolo di interprete personale di Cristian Demuro (fratello minore di Mirco Demuro, un celebre fantino italiano, che corre stabilmente in Giappone come fantino professionista del circuito della JRA) in occasione della sua prima visita in Giappone e del periodo di attività con licenza temporanea.

Succede il grande terremoto del Giappone orientale che causa il disastro dello tsunami e dell'11 marzo. Svolge un'attività di volontariato spontaneo presso il banco accettazione dell'Alitalia all'Aeroporto di Osaka, allora congestionato e in preda al panico per l'affluenza di viaggiatori italiani in fuga d'emergenza. Tale encomiabile operato è stato trasmesso dal telegiornale serale della RAI. Inoltre, per aver offerto un supporto caloroso e al contempo improntato alla massima calma in un contesto così critico, guadagnandosi la profonda gratitudine di tutti i presenti, riceve una lettera ufficiale di ringraziamento da parte del Console Generale d'Italia a Osaka.

A seguito del terremoto, tutte le attività previste per quell'anno vengono cancellate.
Da novembre, e per l'intera stagione fino a maggio dell'anno successivo, ha lavorato come interprete per una giocatrice italiana delle Saitama Ageo Medics, squadra di pallavolo femminile, affrontando il campionato fianco a fianco con la squadra nel tentativo di promuoverla in prima divisione della V. League.

2012–

Al termine dell'incarico con le Ageo Medics, entra a far parte dei Suntory Sunbirds, squadra maschile di pallavolo della V.Premier League, in qualità di interprete di un allenatore italiano ingaggiato dalla squadra, ruolo ricoperto per due stagioni fino a maggio 2014.
Sotto la sua guida, la squadra vince la regular season 2012-2013 e la Coppa Kurowashiki della prima stagione.
L'allenatore era inoltre tra i candidati papabili per assumere l'incarico di nuovo commissario tecnico della nazionale maschile giapponese a partire dall'estate del 2014, progetto poi non realizzatosi. In seguito, si ritira dal mondo della pallavolo per riprendere gradualmente l'attività di guida turistica nazionale.

2015

Sulla base delle esperienze lavorative e personali maturate nel mondo del ciclismo su strada, avvia l'attività di BIXXIS JAPAN in qualità di importatore e rappresentante esclusivo in Giappone di BIXXIS (Biciclette Italiane per il XXI Secolo), marchio fondato da Doriano De Rosa, maestro telaista italiano specializzato nella produzione di telai artigianali da corsa e figlio del celebre Ugo De Rosa. Porta avanti questa attività parallelamente a quella di guida turistica nazionale in lingua italiana.

2017

In veste di BIXXIS JAPAN, sostiene l'iniziativa di gemellaggio "Fuji-Zoncolan" tra la regione italiana del Friuli-Venezia Giulia e la prefettura di Shizuoka, nata dall'universo del ciclismo. Partecipa come rappresentante della delegazione e interprete al tour organizzato "Fuji-Zoncolan Carnia Classic 2016 Tour" per ciclisti giapponesi. La conferenza stampa relativa al tour si tiene presso l'Ambasciata d'Italia a Tokyo, con la sua presenza in qualità di presentatore.

2019

Organizza la prima visita in Giappone di Doriano De Rosa, artigiano di BIXXIS insieme a una serie di eventi correlati. La prima apparizione pubblica in Giappone di questo artigiano di fama cresciuto accanto al padre leggendario nel settore suscita grande interesse tra i ciclisti.
Il 1° novembre fonda la mecca G.K., trasferendo le sue attività personali in quelle aziendali giuridiche.

2021

Lascia Tokyo, dove aveva vissuto per 16 anni dopo il soggiorno romano del 2003-2004, e si trasferisce nella sua città natale, Osaka. Stabilisce la nuova sede di la mecca LCC. a Minami-horie, situata a breve distanza da Dotonbori e Shinsaibashi, zone molto frequentate da numerosi turisti stranieri e nota come uno dei quartieri più sofisticati di Osaka.

2023

Con la riclassificazione del COVID-19 come malattia di categoria 5, il settore turistico in Giappone riprende vigore a partire dalla primavera. Dopo tre anni e mezzo di assenza, rilancia la propria attività come guida turistica nazionale, vivendo una stagione straordinariamente soddisfacente.

2024

Ottiene la licenza di Agenzia di Viaggi di 3° categoria dalla Prefettura di Osaka e avvia l'attività commerciale come tour operator per i viaggiatori italiani.

2025

Il nome commerciale nel settore turistico viene rinominato "AUREA SOL LEVANS".